lunedì 23 febbraio 2009

La relativizzazione del buon senso e il sonno dell'opinione pubblica

Come tutti sicuramente sanno, l'avvocato inglese David Mills è stato condannato in primo grado per aver ricevuto 600.000 euro dall'on. Silvio Berlusconi per testimoniare il falso in due processi in cui quest'ultimo era imputato. La notizia di oggi invece sono le dimissioni del ministro della giustizia spagnolo, dopo le contestazioni ricevute per aver partecipato ad una battuta di caccia con un magistrato che sta svolgendo un'inchiesta sulla corruzione all'interno del partito "opposto" a quello rappresentato dal ministro. Noto invece con piacere che, a parte i soliti noti (vedi Travaglio, ecc.), nessuna voce si è alzata per far notare all'on. Berlusconi la condanna di Mills. Non servono ulteriori commenti, riporto la notizia delle dimissioni del ministro dal sito del Corriere della Sera:

Si è dimesso (ed è già stato sostituito) il ministro della Giustizia spagnolo Mariano Fernandez Bermejo: il Guardasigilli di José Luis Zapatero era stato al centro di furiose polemiche nelle ultime settimane per aver partecipato a una battuta di caccia assieme al giudice Baltasar Garzon, proprio nei giorni in cui il magistrato aveva aperto un’inchiesta su corruzione e tangenti in ambienti vicini al Partido popular, il principale movimento di opposizione al premier Josè Luis Zapatero. (Pp).

MALCONTENTO E SCIOPERO - A questo fatto, per il quale i popolari avevano subito chiesto le dimissioni di Bermejo per «uso politico della giustizia», si è sommata la circostanza emersa la scorsa settimana che il ministro non aveva la licenza per cacciare nella regione autonoma dell’Andalusia. Bermejo era stato anche il bersaglio di una protesta dei giudici in tutto il paese per le condizioni della giustizia in Spagna: dopo mesi di incubazione, questa è esplosa mercoledì scorso nel primo sciopero dei giudici nella storia della Spagna.

CAAMANO È IL NUOVO MINISTRO - Il nuovo ministro della Giustizia spagnolo è il 46enne Francisco Caamano Dominguez, Segretario di stato negli ultimi 5 anni. «Speriamo abbia fortuna: è impossibile fare peggio di Bermejo» ha detto il leader del Partido popular (Pp) Mariano Rajoy, salutando come «una buona notizia» le dimissioni di Bermejo. Rajoy, che negli ultimi giorni aveva chiesto innumerevoli volte la rinuncia dell'ormai ex Guardasigilli, ha definito come priorità per la Giustizia «garantire l’imparzialità dei giudici e dare più mezzi alla Giustizia».

http://www.corriere.it/esteri/09_febbraio_23/dimissioni_ministro_spagnolo_f6462726-01a8-11de-91dc-00144f02aabc.shtml

lunedì 9 febbraio 2009

La Costituzione e il rispetto delle leggi

In questo periodo buio della legalità nel nostro paese, vorrei riportare alcuni articoli della Costituzione Italiana, che contiene gli unici princìpi che ogni cittadino italiano deve rispettare:

Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

[...]

Art. 7.

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

[...]

Art. 11.

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 13.

La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

[...]

Art. 17.

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.

Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.

Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

[...]

Art. 30.

[...]

La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.

[...]

Art. 32.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.


Art. 33.

[...]

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

[...]

Art. 53.

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

[...]

Art. 54.

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.

I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Art. 100.

Il Consiglio di Stato è organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell'amministrazione.

La Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabiliti dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito.

La legge assicura l'indipendenza dei due Istituti e dei loro componenti di fronte al Governo.

Art. 104.

La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.

[...]

Art. 112.

Il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale.


Questi sono alcuni degli articoli che personalmente ritengo non siano sempre rispettati. Se qualcuno vuole qualche spiegazione riguardo anche ad uno solo di essi, me lo faccia sapere, e gli comunicherò la (o le) fonti che mi fanno pensare a violazioni passate, presenti, e presunte future.